“L’officina del mondo”, di Marco Onofrio, letto da Gabriella Maggio

L’officina del mondo, edito da Città del Sole di Reggio Calabria, è un saggio denso, ricco di notazioni, interpretazioni e soprattutto di poesia, che si propone di tracciare il ritratto umano ed intellettuale di un poeta autentico analizzando tutta la sua opera dagli esordi sino ad oggi. Nello stesso tempo con L’officina del mondo Marco… Read More “L’officina del mondo”, di Marco Onofrio, letto da Gabriella Maggio

“Amuleti”, di Lorenzo Pataro, letto da Maria Teresa Armentano

“Amuleto”: l’etimologia di questo termine è incerto. Probabilmente nel mondo antico si riferiva a un rito sacrificale. Si può immaginare che Lorenzo Pataro l’abbia scelta come parola che evoca l’Arcano per il suo nuovo libro di versi (Amuleti, Ensemble, 2022, pp. 100, Euro 13), in cui le poesie sono senza titolo. La Poesia è un… Read More “Amuleti”, di Lorenzo Pataro, letto da Maria Teresa Armentano

“Il roseto sul bunker”, di Italia Vitiello Izzo, letto da Marco Onofrio

Il romanzo “Il roseto sul bunker” (Europa Edizioni, 2022, pp. 198, Euro 14,90) configura un rapporto di continuità con le precedenti opere narrative di Italia Vitiello Izzo. Lo spettacolo della gente, l’eterna faccenda delle esistenze in gioco, i temi universali. Insomma, la scrittrice e biologa di origine salernitana pare costantemente appassionata alla scrittura del tempo,… Read More “Il roseto sul bunker”, di Italia Vitiello Izzo, letto da Marco Onofrio

JACQUES PRÉVERT: “Tempo perso”

TEMPO PERSODavanti alla porta dell’officinal’operaio s’arresta di scattoil bel tempo l’ha tirato per la giaccae come egli si voltae osserva il soletutto rosso tutto tondosorridente nel suo cielo di piombostrizza l’occhiofamiliarmenteSu dimmi compagno Soleforse non troviche è piuttosto una coglionataoffrire una simile giornataa un padrone?Jacques Prévert(da Poesie, Guanda Ed., 1976, traduzione di Gian Domenico Giagni)LE TEMPS… Read More JACQUES PRÉVERT: “Tempo perso”

Palmira De Angelis: “Luce”

LUCE La luce si scolorain tinte di pastello antichee ora non è più orama l’ora di chissà quando                                     ferma,vuota di tutto ciò che è vivo.Muti il cielo e le gronde,la strada e il marciapiede soli,china la statua sulle sue malinconie.Gli alberie iosoltanto  ammessiall’Eterno. Palmira De Angelis