A 50 anni dalla morte: Giuseppe Ungaretti e Roma, tra memoria e innocenza, di Marco Onofrio

Ungaretti e Roma: un incontro problematico ma determinante, senza il quale la sua poesia non sarebbe la stessa. Senza Roma, senza gli anni trascorsi a Roma, senza il contatto con le realtà multiple di Roma – essenza metastorica e vita quotidiana -, ebbene, ci domandiamo: avrebbe mai scritto Sentimento del Tempo o Il Dolore, o… Read More A 50 anni dalla morte: Giuseppe Ungaretti e Roma, tra memoria e innocenza, di Marco Onofrio

“Novecento e oltre”, di Marco Onofrio, letto da Dante Maffìa

Caro Marco, non meravigliarti, c’è sempre una prima volta, ed ecco una recensione in forma di epistola. Caro, caro Marco, non t’aspettare elogi, sarai subissato da quelli che non appaiono nel tuo libro Novecento e oltre. Letteratura italiana di ieri e di oggi (EdiLet, 2020, pp. 416, Euro 23), che non sono esclusi, semplicemente non… Read More “Novecento e oltre”, di Marco Onofrio, letto da Dante Maffìa

GIUSEPPE UNGARETTI: “Trame lunari” (1922)

TRAME LUNARI Roma, il 29 giugno 1922 il suono attutito di perse memorie riverbera affiorano brividi d’ombra da uno spiraglio repentino è desto un corso d’acqua calmo e chiaro svela ammutoliti giardini e questo crucciato profugo è riflesso in quel vago balocco o gote rosee o tempie azzurrine o dolcezza d’occhi senza pensieri Giuseppe Ungaretti… Read More GIUSEPPE UNGARETTI: “Trame lunari” (1922)

“Trincea di nuvole e d’ombre”, di Marzia Spinelli, letto da Marco Onofrio

Tra le molte suggestioni accese dal nuovo, intenso libro di Marzia Spinelli (Trincea di nuvole e d’ombre, Marco Saya Edizioni, 2019, pp. 116, Euro 12), spicca il macro-tema eponimo della trincea come spazio agonistico di resilienza, a un tempo riparo, limite e confine. L’anima indomita abita l’argine provvisorio delle numerose trincee (l’ombra, il quotidiano, l’ospedale,… Read More “Trincea di nuvole e d’ombre”, di Marzia Spinelli, letto da Marco Onofrio

“Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

Ci sono due questioni, in letteratura, che mi hanno sempre angustiato e spesso mortificato: quella che stabilisce chi sono i Maggiori e chi sono i Minori, e quella delle metodologie critiche. Ho avuto modo di approfondire e studiare con serietà gli scritti di Tommaso Campanella e quando mi sono trovato a leggere dei testi che… Read More “Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

“Mi fido del mare”, di Carla De Angelis, letto da Marco Onofrio

Le 92 poesie che Carla De Angelis ha raccolto in Mi fido del mare (Fara Editore, 2017, pp. 112, Euro 10) mi sembrano emblematiche del suo modo caratteristico di scrivere, nella misura in cui accordano felicemente – con una naturalezza immune da ogni indebita forzatura – la profondità dei contenuti alla semplicità sempre umile e… Read More “Mi fido del mare”, di Carla De Angelis, letto da Marco Onofrio

Libero de Libero al vetriolo su un “flop” di Ungaretti (1943)

29 gennaio 1943 Il nostro Ungaretti ha letto la prolusione al suo corso di storia letteraria che egli terrà quest’anno all’Università di Roma. Ungaretti è nominato professore di letteratura moderna e contemporanea. Erano le quattro, e la folla teneva l’aula destinata all’avvenimento: ministro (si grattava spesso con due dita l’occipite), accademici, professori, studenti, amici. Pallidissimo… Read More Libero de Libero al vetriolo su un “flop” di Ungaretti (1943)

“Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

Ci sono scrittori che nessuno rileggerà mai. Anzi, che nessuno ha mai letto se non in dosi omeopatiche. La domanda è: come mai sono considerati grandi e vengono citati da tutti come maestri? Senza darlo a vedere, in modo confidenziale, ho fatto un’inchiesta personale tra critici letterari, narratori e poeti. Nessuno, dico nessuno, è andato al… Read More “Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa