Dante Maffìa: “Trittico sull’ILVA di Taranto”

TRITTICO SULL’ILVA DI TARANTO 1 Nell’alba che non riconosce senso fumi densi e franare di misteri, scoscendimenti nel fiume ingordo e nero dove tutto è arido, incolore. Produrre, fare concorrenza è la verità spietata, e le fiamme alte in cielo a sfidare il sussurro degli angeli, a snidare l’essenza delle nuvole ormai frananti nella dissolvenza… Read More Dante Maffìa: “Trittico sull’ILVA di Taranto”

“La parola detta”, di Stefania Di Lino, letto da Marco Onofrio

Poesia potente, vulcanica, antropologica e rivelatrice, quella di Stefania Di Lino (La parola detta, Milano, La Vita Felice, 2017, pp. 108, Euro 13). L’originale spaziatura grafica orizzontale, coi versi che non vanno a capo, e l’assenza di punti fermi (le composizioni concludono con la virgola) sono funzionali al retroterra filosofico e psicologico che presiede alla… Read More “La parola detta”, di Stefania Di Lino, letto da Marco Onofrio

Giovanni Di Lena: “Fuori gioco”

FUORI GIOCO Sgomenti dalle risposte del mercato, tendiamo le braccia al cielo per non finire nel gorgo virulento dell’oceano innovatore. Una sporca rassegnazione ci investe e sviluppa il nostro essere. Ci agitiamo ma, disillusi, sprofondiamo in un celeste abbandono. La pioggia rivoluzionaria non bagna le nostre tute! Giovanni Di Lena (da Pietre, EditricErmes, Potenza, 2018)… Read More Giovanni Di Lena: “Fuori gioco”

RAFFAELE CARRIERI: “Pietà cuori duri”

PIETÀ CUORI DURI Pietà, pietà cuori duri pietà per l’uccello migratore che ha perduto un’ala in volo. Pietà per l’orfano gitano che s’è giocato a carte sella e cavallo suicida in una prigione. Pietà per il giovane Nessuno ucciso in Cina o un qualsiasi altro luogo clima razza condizione. Pietà per chi muore all’impiedi dentro… Read More RAFFAELE CARRIERI: “Pietà cuori duri”

Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”

I FIGLI CHE AVREI POTUTO I figli che avrei potuto suonano il campanello ogni sera sembrerebbero vecchi con gli ossari sottobraccio li riconosco nella ninnananna fioca pastori al presepe inesistente quegli alberi che urtano le pietre a volte, spalle maltrattate dal freddo. Forse la tentazione mi sfebbra e vacilla: stasera aprirò la porta per lasciare… Read More Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”