“L’amore, il dolore, il Mito: Dante Maffìa e Ibico, cantori di Reggio Calabria”, di Carmen Moscariello

Forse un giorno Rhegion, proprio accanto al monumento eretto per Ibico, ne farà scolpire uno uguale, per eleganza e lucentezza, dedicato al poeta Dante Maffìa, e tanti altri poeti, fra mille e cento anni, ancora ricorderanno il suo ardore, il suo amore per Reggio Calabria, il suo andare e venire dal fascino di una terra… Read More “L’amore, il dolore, il Mito: Dante Maffìa e Ibico, cantori di Reggio Calabria”, di Carmen Moscariello

Maria Teresa Armentano: commento a “Coronavirus”, di Dante Maffìa

In questo tempo assurdo e sconcertante in cui fingiamo di vivere, un grande poeta, Dante Maffia, sceglie di rendere protagonista dei suoi versi il virus chiamato corona: un nome che evoca nobiltà e sacralità. Nel nostro immaginario la parola non potrà mai più avere lo stesso significato di un tempo, infangata e abbruttita dal recente… Read More Maria Teresa Armentano: commento a “Coronavirus”, di Dante Maffìa

DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Nessun poeta mai mi ha intimorito e reso quasi impotente alla scrittura se non Dante. E mi ha molto consolato apprendere, in tempi recenti, che lo stesso effetto ha prodotto su Osip Mandel’stam che, una volta liberatosi dal timore riverenziale, anzi dallo stordimento, è entrato nella Commedia con una profondità che nessun dantista mai ha… Read More DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

L’ARCOBALENO DIRÀ PAROLE NUOVE Va’ via, brutto mostro, vattene via, allontanati, adesso basta; approfitti della tua invisibilità e colpisci come un toro bendato, come un vento rapace di scirocco. Non so quale sia il tuo fine, quale il tuo compito e quanto tempo ti è stato concesso per portare morte e ferire ancora e spargere… Read More Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

“Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

Un immenso giardino si apre sul fianco della Montagna della Balena. Nome che crea subito suggestioni fantastiche. Ve la figurate una balena che possiede una montagna? Il giardino si chiama Bell Gardia e nel suo centro è installato un telefono dentro una cabina. Non è un telefono collegato, è una metafora della speranza che troneggia… Read More “Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa