“Nostra signora Solitudine”, di Lina Raus, letto da Dante Maffìa

“Ognuno sta solo sul cuore della terra” intona un famoso incipit di Salvatore Quasimodo. Però ognuno sta solo in modo diverso, disperato o angosciato, silenzioso o rumoroso, beato o insensibile, felice, indifferente, consapevole di perdere o guadagnare senso, di appropriarsi della realtà del silenzio, cioè di quella solitudine che è capace addirittura di diventare sapienza,… Read More “Nostra signora Solitudine”, di Lina Raus, letto da Dante Maffìa

Federigo Tozzi e la Campagna romana, di Federico De Angelis

A Federigo Tozzi è toccata una sorte letteraria diversa da quella di celebrati scrittori del suo tempo: quasi ignorato in vita, se si eccettua la stima di autori come G. A. Borgese e Luigi Pirandello, la sua opera comincia ad essere conosciuta solo parecchi anni dopo la morte prematura, avvenuta a Roma nel 1920, all’età… Read More Federigo Tozzi e la Campagna romana, di Federico De Angelis

“Le riletture: Sagan, Nabokov, Lawrence”, di Dante Maffìa

In questo periodo di coronavirus, essendosi triplicato il tempo a disposizione da dedicare ai libri, ho pensato di fare delle riletture, riprendere contatto con alcuni testi narrativi vissuti a tredici quattordici quindici anni, per vedere come e quanto sono cambiato io e quanto sono cambiati i libri. Lo so, c’è chi si meraviglia se affermo… Read More “Le riletture: Sagan, Nabokov, Lawrence”, di Dante Maffìa

“Diario di un vecchio pazzo”, di Junichiro Tanizachi, letto da Dante Maffìa

Non so dire se questo libro (Diario di un vecchio pazzo, Milano, Bompiani) mi è piaciuto; ogni tanto ho sentito la curiosità di proseguire la lettura e ogni tanto la noia, una lentezza che appartiene alla meditazione, agli scrittori che giocano sulla irrilevanza dei fatti, sulle piccole cose quotidiane che si perdono poi nell’indistinto. Ma… Read More “Diario di un vecchio pazzo”, di Junichiro Tanizachi, letto da Dante Maffìa

“L’ombra delle stagioni”, di Fulvia Strano, letto da Marco Onofrio

“L’ombra delle stagioni” (EdiLet, 2012, pp. 120, illustr. a colori, Euro 12), di Fulvia Strano, è – fin dal titolo – un libro intriso di essere e tempo, cioè di riflessione filosofica asistematica, radicata in chiave estetica, attraverso gli strumenti di rivelazione umana offerti dalla lettura impregiudicata delle opere d’arte. “Ombra” è parola densa e… Read More “L’ombra delle stagioni”, di Fulvia Strano, letto da Marco Onofrio

GIUSEPPE MAROTTA: il “pernacchio” napoletano

A Napoli vige il “pernacchio”. Questa è una parola del dialetto, un termine onomatopeico dopotutto e vagamente guerriero, che fa pensare all’urto di una sciabola su un gambale. In realtà il “pernacchio” non è che un congruo sberleffo, ottenuto mediante specialissimi accostamenti delle labbra alle dita o al palmo o al dorso della mano, con… Read More GIUSEPPE MAROTTA: il “pernacchio” napoletano

“Bonjour tristesse”, di Françoise Sagan, letto da Dante Maffìa (1967)

Mi sono innamorato di Cecilia, sono troppe notti che la sogno, ma lei non ne vuol sapere di me, perché in fondo ho lo stesso carattere di Anna e lei vuole sentirsi libera, non sottostare ad alcuna regola. Ho tentato e ritentato di convincerla che si sbaglia, che io sono in fondo un libertino, più… Read More “Bonjour tristesse”, di Françoise Sagan, letto da Dante Maffìa (1967)

“Reparto C”, di Aleksandr Solgenitsin, letto da Dante Maffìa

Ecco finalmente un romanzo. Un romanzo vero, non un esperimento su caccole e caccoline, del tipo vediamo se la cognizione del dolore oggi è febbricitante oppure se la nuvola ha scaldato la pasta che era scotta ma bisognava mangiare. Ecco cioè delle pagine in cui si muove la vita nelle sue mille sfaccettature, in cui… Read More “Reparto C”, di Aleksandr Solgenitsin, letto da Dante Maffìa