“Amuleti”, di Lorenzo Pataro, letto da Maria Teresa Armentano

“Amuleto”: l’etimologia di questo termine è incerto. Probabilmente nel mondo antico si riferiva a un rito sacrificale. Si può immaginare che Lorenzo Pataro l’abbia scelta come parola che evoca l’Arcano per il suo nuovo libro di versi (Amuleti, Ensemble, 2022, pp. 100, Euro 13), in cui le poesie sono senza titolo. La Poesia è un… Read More “Amuleti”, di Lorenzo Pataro, letto da Maria Teresa Armentano

EUGENIO MONTALE: “L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili…”

L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili,delle carte, dei quadri che stipavanoun sotterraneo chiuso a doppio lucchetto.Forse hanno ciecamente lottato i marocchinirossi, le sterminate dediche di Du Bos,il timbro a ceralacca con la faccia di Ezra,il Valèry di Alain, l’originaledei Canti Orfici – e poi qualche pennelloda barba, mille cianfrusaglie e tuttele musiche di tuo… Read More EUGENIO MONTALE: “L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili…”

Luigi D’Alessio: “Alvaro Murena e il toro”

ALVARO MURENA E IL TORO Alvaro Murena, è solo.Accasciato in un maleche toglie fierezza al corpo,al volto, alla memoria austeradelle gambe ora avvilite. Il vis-à-visdella rappresentazione tragica è tutta lì,nell’arena di Giuditta e Oloferne.Le braccia non più posseditricidelle mani di Achille reggono il capo,attraversano il corpo non piùretto dal cuore. Lui è Alvaro Murena.L’altro ha… Read More Luigi D’Alessio: “Alvaro Murena e il toro”

EUGENIO MONTALE: “La danzatrice stanca” (1969)

LA DANZATRICE STANCA Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languia… Dianzi? Vuol dire dapprima, poco fa. E quando mai può dirsi per stagioni che s’incastrano l’una nell’altra, amorfe? Ma si parla della rifioritura d’una convalescente, di una guancia meno pallente ove non sia muffito l’aggettivo, del più vivido accendersi dell’occhio, anzi del guardo.… Read More EUGENIO MONTALE: “La danzatrice stanca” (1969)

DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Nessun poeta mai mi ha intimorito e reso quasi impotente alla scrittura se non Dante. E mi ha molto consolato apprendere, in tempi recenti, che lo stesso effetto ha prodotto su Osip Mandel’stam che, una volta liberatosi dal timore riverenziale, anzi dallo stordimento, è entrato nella Commedia con una profondità che nessun dantista mai ha… Read More DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

L’ARCOBALENO DIRÀ PAROLE NUOVE Va’ via, brutto mostro, vattene via, allontanati, adesso basta; approfitti della tua invisibilità e colpisci come un toro bendato, come un vento rapace di scirocco. Non so quale sia il tuo fine, quale il tuo compito e quanto tempo ti è stato concesso per portare morte e ferire ancora e spargere… Read More Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

“Dante settecento anni dopo 1321-2021”, di Giovanni Caserta, letto da Dante Maffìa

“… Non di rado, alcuni professori, pensando di sbalordire, si perdono fra mille considerazioni critiche e discettazioni sulla struttura, sulla distribuzione delle anime, sul nome dei singoli cori angelici, e altre cose di tal genere”. Sono parole prese dall’“Introduzione” di Caserta a questo “Dante” (Dante settecento anni dopo 1321-2021, Potenza, Villani Editore, 2020, pp. 268,… Read More “Dante settecento anni dopo 1321-2021”, di Giovanni Caserta, letto da Dante Maffìa

“Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

Ci sono due questioni, in letteratura, che mi hanno sempre angustiato e spesso mortificato: quella che stabilisce chi sono i Maggiori e chi sono i Minori, e quella delle metodologie critiche. Ho avuto modo di approfondire e studiare con serietà gli scritti di Tommaso Campanella e quando mi sono trovato a leggere dei testi che… Read More “Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Sono sempre stato convinto che la grande poesia e la grande arte non siano figlie di improvvisazioni e soltanto di inclinazione e di dono nei poeti e nei pittori, non parliamo nei musicisti. Poeti si nasce, grandi si diventa: con l’esercizio, con l’applicazione costante, addirittura con l’ossessione del lavoro, con studi “matti e disperati”, con… Read More “La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa