EUGENIO MONTALE: “La danzatrice stanca” (1969)

LA DANZATRICE STANCA Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languia… Dianzi? Vuol dire dapprima, poco fa. E quando mai può dirsi per stagioni che s’incastrano l’una nell’altra, amorfe? Ma si parla della rifioritura d’una convalescente, di una guancia meno pallente ove non sia muffito l’aggettivo, del più vivido accendersi dell’occhio, anzi del guardo.… Read More EUGENIO MONTALE: “La danzatrice stanca” (1969)

DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Nessun poeta mai mi ha intimorito e reso quasi impotente alla scrittura se non Dante. E mi ha molto consolato apprendere, in tempi recenti, che lo stesso effetto ha prodotto su Osip Mandel’stam che, una volta liberatosi dal timore riverenziale, anzi dallo stordimento, è entrato nella Commedia con una profondità che nessun dantista mai ha… Read More DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

L’ARCOBALENO DIRÀ PAROLE NUOVE Va’ via, brutto mostro, vattene via, allontanati, adesso basta; approfitti della tua invisibilità e colpisci come un toro bendato, come un vento rapace di scirocco. Non so quale sia il tuo fine, quale il tuo compito e quanto tempo ti è stato concesso per portare morte e ferire ancora e spargere… Read More Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

“Dante settecento anni dopo 1321-2021”, di Giovanni Caserta, letto da Dante Maffìa

“… Non di rado, alcuni professori, pensando di sbalordire, si perdono fra mille considerazioni critiche e discettazioni sulla struttura, sulla distribuzione delle anime, sul nome dei singoli cori angelici, e altre cose di tal genere”. Sono parole prese dall’“Introduzione” di Caserta a questo “Dante” (Dante settecento anni dopo 1321-2021, Potenza, Villani Editore, 2020, pp. 268,… Read More “Dante settecento anni dopo 1321-2021”, di Giovanni Caserta, letto da Dante Maffìa

“Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

Ci sono due questioni, in letteratura, che mi hanno sempre angustiato e spesso mortificato: quella che stabilisce chi sono i Maggiori e chi sono i Minori, e quella delle metodologie critiche. Ho avuto modo di approfondire e studiare con serietà gli scritti di Tommaso Campanella e quando mi sono trovato a leggere dei testi che… Read More “Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Sono sempre stato convinto che la grande poesia e la grande arte non siano figlie di improvvisazioni e soltanto di inclinazione e di dono nei poeti e nei pittori, non parliamo nei musicisti. Poeti si nasce, grandi si diventa: con l’esercizio, con l’applicazione costante, addirittura con l’ossessione del lavoro, con studi “matti e disperati”, con… Read More “La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

La poesia delle donne. La polemica di Dante Maffìa

Dopo le questioni sollevate e dibattute da Marco Onofrio nel saggio critico e antologico Il graffio della piuma. Poetesse italiane fuori dal coro (2017), anche il candidato al Nobel Dante Maffìa prende posizione – con un atto d’accusa preciso e contundente – sulle Mafie letterarie che inquinano la meritocrazia nella poesia italiana in genere, e femminile… Read More La poesia delle donne. La polemica di Dante Maffìa

Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

Non ho mai capito l’ostinazione che alcuni sbandierano nel creare per forza un’equazione tra canzone e poesia. Sono due cose diversissime, due mondi che apparentemente sembrano sfiorarsi, ma che vanno per strade diverse ed hanno finalità diversissime. La canzone appartiene allo spettacolo, per sua natura intrattiene, è piacevole, spesso mette allegria e aggrega; la poesia è… Read More Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

“Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

Ci sono scrittori che nessuno rileggerà mai. Anzi, che nessuno ha mai letto se non in dosi omeopatiche. La domanda è: come mai sono considerati grandi e vengono citati da tutti come maestri? Senza darlo a vedere, in modo confidenziale, ho fatto un’inchiesta personale tra critici letterari, narratori e poeti. Nessuno, dico nessuno, è andato al… Read More “Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

“Tutto e ogni singola cosa”, di Cristina Polli, letto da Marco Onofrio

Un personaggio de La Peste di Camus, di nome Grand, sta tentando di scrivere un romanzo e, per questo, combatte un estenuante “corpo a corpo” con la resistenza delle parole all’assoluto espressivo che egli, come ogni scrittore consapevole, tenta disperatamente e spesso inutilmente di conseguire. Quelle parole, e non altre, per dire esattamente, con precisione vivida… Read More “Tutto e ogni singola cosa”, di Cristina Polli, letto da Marco Onofrio