“Diario di un vecchio pazzo”, di Junichiro Tanizachi, letto da Dante Maffìa

Non so dire se questo libro (Diario di un vecchio pazzo, Milano, Bompiani) mi è piaciuto; ogni tanto ho sentito la curiosità di proseguire la lettura e ogni tanto la noia, una lentezza che appartiene alla meditazione, agli scrittori che giocano sulla irrilevanza dei fatti, sulle piccole cose quotidiane che si perdono poi nell’indistinto. Ma… Read More “Diario di un vecchio pazzo”, di Junichiro Tanizachi, letto da Dante Maffìa

“Bonjour tristesse”, di Françoise Sagan, letto da Dante Maffìa (1967)

Mi sono innamorato di Cecilia, sono troppe notti che la sogno, ma lei non ne vuol sapere di me, perché in fondo ho lo stesso carattere di Anna e lei vuole sentirsi libera, non sottostare ad alcuna regola. Ho tentato e ritentato di convincerla che si sbaglia, che io sono in fondo un libertino, più… Read More “Bonjour tristesse”, di Françoise Sagan, letto da Dante Maffìa (1967)

“Reparto C”, di Aleksandr Solgenitsin, letto da Dante Maffìa

Ecco finalmente un romanzo. Un romanzo vero, non un esperimento su caccole e caccoline, del tipo vediamo se la cognizione del dolore oggi è febbricitante oppure se la nuvola ha scaldato la pasta che era scotta ma bisognava mangiare. Ecco cioè delle pagine in cui si muove la vita nelle sue mille sfaccettature, in cui… Read More “Reparto C”, di Aleksandr Solgenitsin, letto da Dante Maffìa

HERMAN MELVILLE: l’ossessione del Capitano Achab

“Chi di voi mi segnalerà per primo una balena con la testa bianca, la fronte rugosa, la mascella storta e tre buchi su un lato della coda, ebbene costui avrà il pezzo d’oro, ragazzi!” “Urrà! Urrà!” gridarono i marinai. “Ho detto una balena bianca, ragazzi! Cercatela bene. Se la vedete, gridate subito”, e detto questo… Read More HERMAN MELVILLE: l’ossessione del Capitano Achab

“Di viole e liquirizia”, di Nico Orengo, letto da Dante Maffìa

Ogni volta che leggo un libro di Nico Orengo mi concilio con la narrativa e mi viene voglia di leggere o di rileggere autori come Carlo Cassola, Ercole Patti, Dino Buzzati, Giuseppe Berto, Giorgio Saviane, Alberto Bevilacqua, Gina Lagorio, Antonia Arslan, per fare soltanto qualche nome. Autori comunque che trovo immediatamente comprensibili, che narrano, che… Read More “Di viole e liquirizia”, di Nico Orengo, letto da Dante Maffìa

“Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

Un immenso giardino si apre sul fianco della Montagna della Balena. Nome che crea subito suggestioni fantastiche. Ve la figurate una balena che possiede una montagna? Il giardino si chiama Bell Gardia e nel suo centro è installato un telefono dentro una cabina. Non è un telefono collegato, è una metafora della speranza che troneggia… Read More “Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

“Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa

  Angelo Martinelli ci introduce al suo romanzo (Chiudi gli occhi che mi vedi meglio, Roma, Bastogilibri, 2019, pp. 101, Euro 12) con una citazione di François de La Rochefoucauld, “L’amore è uno solo, anche se ne circolano migliaia di copie” ed è stato quasi naturale, per me, proseguire la lettura preparata da questa illuminazione… Read More “Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa

“Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa

I narratori veri hanno il dono di parlare della quotidianità, del cibo, d’una passeggiata, d’un incontro al bar tra amici, riuscendo a fotografare atteggiamenti sociali – oltre che umani – che la dicono lunga sui comportamenti e sulle idee dei protagonisti. È il caso di Carlo Cassola in “Vita d’artista” (Rizzoli, 1979), un romanzo che… Read More “Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa

“Gli egoisti”, di Bonaventura Tecchi, letto da Marco Onofrio

“Gli egoisti” (1959) è il vasto, poderoso romanzo con cui Bonavenura Tecchi saggia un tema per lui cruciale, come appunto l’egoismo, su una variegata coralità di alta rappresentanza sociale e intellettuale. Ci troviamo dinanzi a un insieme di personaggi d’eccezione, ciascuno dominato da una forma particolare di egoismo. Eccoli, in ordine alfabetico. Fausto Almirante, celebre… Read More “Gli egoisti”, di Bonaventura Tecchi, letto da Marco Onofrio

“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, di Carlo Emilio Gadda, letto da Marco Onofrio

Il tentativo di romanzo poliziesco messo in atto da Carlo Emilio Gadda con Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957) importa e rivela, sin dalle prime pagine, un impianto antinarrativo – a vocazione filosofica/epistemologica, vale a dire saggistica e tendenzialmente lirico/espressionistica – che lo contrasta dall’interno e, prevaricandolo, finisce per farlo abortire. Infatti il libro… Read More “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, di Carlo Emilio Gadda, letto da Marco Onofrio