“Nostra signora Solitudine”, di Lina Raus, letto da Dante Maffìa

“Ognuno sta solo sul cuore della terra” intona un famoso incipit di Salvatore Quasimodo. Però ognuno sta solo in modo diverso, disperato o angosciato, silenzioso o rumoroso, beato o insensibile, felice, indifferente, consapevole di perdere o guadagnare senso, di appropriarsi della realtà del silenzio, cioè di quella solitudine che è capace addirittura di diventare sapienza,… Read More “Nostra signora Solitudine”, di Lina Raus, letto da Dante Maffìa

Federigo Tozzi e la Campagna romana, di Federico De Angelis

A Federigo Tozzi è toccata una sorte letteraria diversa da quella di celebrati scrittori del suo tempo: quasi ignorato in vita, se si eccettua la stima di autori come G. A. Borgese e Luigi Pirandello, la sua opera comincia ad essere conosciuta solo parecchi anni dopo la morte prematura, avvenuta a Roma nel 1920, all’età… Read More Federigo Tozzi e la Campagna romana, di Federico De Angelis

“L’ombra delle stagioni”, di Fulvia Strano, letto da Marco Onofrio

“L’ombra delle stagioni” (EdiLet, 2012, pp. 120, illustr. a colori, Euro 12), di Fulvia Strano, è – fin dal titolo – un libro intriso di essere e tempo, cioè di riflessione filosofica asistematica, radicata in chiave estetica, attraverso gli strumenti di rivelazione umana offerti dalla lettura impregiudicata delle opere d’arte. “Ombra” è parola densa e… Read More “L’ombra delle stagioni”, di Fulvia Strano, letto da Marco Onofrio

GIUSEPPE MAROTTA: il “pernacchio” napoletano

A Napoli vige il “pernacchio”. Questa è una parola del dialetto, un termine onomatopeico dopotutto e vagamente guerriero, che fa pensare all’urto di una sciabola su un gambale. In realtà il “pernacchio” non è che un congruo sberleffo, ottenuto mediante specialissimi accostamenti delle labbra alle dita o al palmo o al dorso della mano, con… Read More GIUSEPPE MAROTTA: il “pernacchio” napoletano

“Di viole e liquirizia”, di Nico Orengo, letto da Dante Maffìa

Ogni volta che leggo un libro di Nico Orengo mi concilio con la narrativa e mi viene voglia di leggere o di rileggere autori come Carlo Cassola, Ercole Patti, Dino Buzzati, Giuseppe Berto, Giorgio Saviane, Alberto Bevilacqua, Gina Lagorio, Antonia Arslan, per fare soltanto qualche nome. Autori comunque che trovo immediatamente comprensibili, che narrano, che… Read More “Di viole e liquirizia”, di Nico Orengo, letto da Dante Maffìa

“Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

Un immenso giardino si apre sul fianco della Montagna della Balena. Nome che crea subito suggestioni fantastiche. Ve la figurate una balena che possiede una montagna? Il giardino si chiama Bell Gardia e nel suo centro è installato un telefono dentro una cabina. Non è un telefono collegato, è una metafora della speranza che troneggia… Read More “Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

“Il cavallo di ferro”, di Vincenza Salvatore e Giuseppe Ciampaglia, letto da Marco Onofrio

Il cavallo di ferro (IBN Editore, 2017, pp. 130, Euro 14) ricostruisce e traccia la parabola umana e professionale di un personaggio memorabile, l’ingegnere aeronautico e aviatore Raffaele Conflenti (1889-1946), soprattutto per le conseguenze postume del suo genio inventivo. Ce ne parlano la nipote Vincenza Salvatore, su un piano principalmente biografico, e Giuseppe Ciampaglia, su… Read More “Il cavallo di ferro”, di Vincenza Salvatore e Giuseppe Ciampaglia, letto da Marco Onofrio

“Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa

  Angelo Martinelli ci introduce al suo romanzo (Chiudi gli occhi che mi vedi meglio, Roma, Bastogilibri, 2019, pp. 101, Euro 12) con una citazione di François de La Rochefoucauld, “L’amore è uno solo, anche se ne circolano migliaia di copie” ed è stato quasi naturale, per me, proseguire la lettura preparata da questa illuminazione… Read More “Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa