Vittorio Fava e il suo mondo artistico, di Stefania Severi

Vittorio Fava è un artista che ha al suo attivo innumerevoli mostre personali e inviti a collettive di prestigio, non solo in Italia ma anche all’estero, in particolare in Olanda, in Francia e negli Stati Uniti. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, la sua città natale, ha iniziato subito la sua carriera artistica parallelamente… Read More Vittorio Fava e il suo mondo artistico, di Stefania Severi

“Fede, arte, teatralità e poesia: l’Oratorio del Gonfalone fra strategia del consenso e ideologia manierista”, di Vittorio Maria de Bonis

Autentica macchina per generare incanti devozionali senza fine, in nome d’una efficacissima modalità immersiva in grado di coinvolgere sensi ed anima offrendo, con eguale persuasività, un’esperienza di fede inimitabile che la musica sacra – esattamente quella composizione ritmica denominata, appunto, oratorio e nata da un’intuizione di San Filippo Neri – avrebbe associato al potere quasi… Read More “Fede, arte, teatralità e poesia: l’Oratorio del Gonfalone fra strategia del consenso e ideologia manierista”, di Vittorio Maria de Bonis

“Raffaello e la Sistina”, di Stefania Severi

Un moto di soprassalto è quasi scontato all’annuncio del binomio Raffaello e Cappella Sistina, troppo adusi come siamo ad abbinare la Cappella al nome di Michelangelo. Ma il grande urbinate ha assunto un ruolo determinante in relazione alla Cappella quando papa Leone X de’ Medici gli commissionò i cartoni preparatori per una serie di arazzi… Read More “Raffaello e la Sistina”, di Stefania Severi

“Scoutismo a Roma nel dopoguerra”, di Giorgio Petraglia

Nel luogo dedicato al loro Santo protettore – la chiesa paleocristiana di San Giorgio in Velabro – una lapide ricorda il 23 aprile 1945, quando gli scout romani poterono finalmente rinnovare la solenne, rituale Promessa. Nato, a Roma, nel 1912 con la collaborazione della Società Sportiva Lazio, il movimento dei giovani esploratori fu definitivamente soppresso… Read More “Scoutismo a Roma nel dopoguerra”, di Giorgio Petraglia

ALBA DE CÉSPEDES: le caldarroste e l’acqua del Tevere

Sonò la prima campana: avevano mezz’ora soltanto per prepararsi; si ritrassero dalle finestre facendo affrettati cenni di saluto, e dalle camere venne rumore d’acqua e di brocche. Scesero poi tutte pettinate, odorose di pulito; incontravano altre compagne, si prendevano sottobraccio giocondamente. Scendevano le scale in fretta, attratte dall’odore di caffellatte e di pane fresco. Un… Read More ALBA DE CÉSPEDES: le caldarroste e l’acqua del Tevere

“Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa

I narratori veri hanno il dono di parlare della quotidianità, del cibo, d’una passeggiata, d’un incontro al bar tra amici, riuscendo a fotografare atteggiamenti sociali – oltre che umani – che la dicono lunga sui comportamenti e sulle idee dei protagonisti. È il caso di Carlo Cassola in “Vita d’artista” (Rizzoli, 1979), un romanzo che… Read More “Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa

La forza del linguaggio: “Energie”, di Marco Onofrio, letto da Maria Serena Felici

È sempre un piacere e un onore scrivere sull’opera letteraria di Marco Onofrio, tra i sempre più rari rappresentanti di una letteratura di prestigio. Il volume Energie (2016), oggetto del presente articolo, si presenta come una raccolta di racconti, pensieri, frammenti, che hanno dato vita ad altri suoi titoli, alcuni già pubblicati, altri che, immagino… Read More La forza del linguaggio: “Energie”, di Marco Onofrio, letto da Maria Serena Felici

“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, di Carlo Emilio Gadda, letto da Marco Onofrio

Il tentativo di romanzo poliziesco messo in atto da Carlo Emilio Gadda con Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957) importa e rivela, sin dalle prime pagine, un impianto antinarrativo – a vocazione filosofica/epistemologica, vale a dire saggistica e tendenzialmente lirico/espressionistica – che lo contrasta dall’interno e, prevaricandolo, finisce per farlo abortire. Infatti il libro… Read More “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, di Carlo Emilio Gadda, letto da Marco Onofrio