MARIO LUZI: “Tango”

TANGO Poi sulla pista ardente lontanamente emerse la donna spagnola, era un’ombra intangibile in un soffio di musiche viola il suo sorriso. Percepiva l’accento della notte col senso melodioso del suo passo e quel ciclo di libertà inibita era l’evento triste della sua vita senza scampo. Mario Luzi (da Avvento notturno, 1940) Annunci

“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Sono sempre stato convinto che la grande poesia e la grande arte non siano figlie di improvvisazioni e soltanto di inclinazione e di dono nei poeti e nei pittori, non parliamo nei musicisti. Poeti si nasce, grandi si diventa: con l’esercizio, con l’applicazione costante, addirittura con l’ossessione del lavoro, con studi “matti e disperati”, con… Read More “La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

Non ho mai capito l’ostinazione che alcuni sbandierano nel creare per forza un’equazione tra canzone e poesia. Sono due cose diversissime, due mondi che apparentemente sembrano sfiorarsi, ma che vanno per strade diverse ed hanno finalità diversissime. La canzone appartiene allo spettacolo, per sua natura intrattiene, è piacevole, spesso mette allegria e aggrega; la poesia è… Read More Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

MARIO LUZI: “Già goccia la grigia rosa il suo fuoco” (1940)

Già goccia la grigia rosa il suo fuoco il fuoco rapito fumido di pioggia sulla calce dei muri ciechi ove il fioco tuo bagliore s’appoggia. Già strepe sui grevi banchi di breccia nei recinti angosciosi dissono attutito il tuo piede cupo di cui l’eco s’intreccia col fiume dal lento corso Cocito. La mano nei rovi… Read More MARIO LUZI: “Già goccia la grigia rosa il suo fuoco” (1940)

MARIO LUZI: “Una, la donna, o innumerabile?” (1985)

Una, la donna, o innumerabile? Non può il cuore deciderlo, la conoscenza non è salda. Fuori e dentro la vita si tendono l’una verso l’altra loro dalla loro eternità, non giungono esse però a stringersi la mano, si frappongono cascate di forza non rappresa, sfaceli di età non conosciute le dividono l’una dall’altra e tutte… Read More MARIO LUZI: “Una, la donna, o innumerabile?” (1985)

“L’occhio degli alberi”, di Eugenio Nastasi (EdiLet, 2013), letto da Gennaro Mercogliano

Incastonato tra due saggi di notevole impegno esegetico (l’uno di Giuseppe Limone, l’altro di Franca Alaimo), è uscito nell’aprile 2013 L’occhio degli alberi di Eugenio Nastasi, testo conseguente a Un sogno guidato (Roma, Lepisma, 2008), “suggello di parti che non avevo svelato”, dove “il mondo degli alberi e del verde boschivo” viene utilizzato – per… Read More “L’occhio degli alberi”, di Eugenio Nastasi (EdiLet, 2013), letto da Gennaro Mercogliano

“Paesaggio liquido” di Antonella Radogna (Fondazione Mario Luzi Editore, Roma 2013, pp. 78, Euro 14), letto da Marco Onofrio

La poesia di Antonella Radogna configura un itinerario di liberazione spirituale (dalle strettoie dell’io alle verità universali del sé) fondato su un movimento creativo che, per traguardare gli scenari sconfinati del “paesaggio liquido”, deve giocoforza raccogliere il suo slancio dentro le croste aride della “terra desolata”. La condizione preliminare al viaggio dell’anima è, infatti, che… Read More “Paesaggio liquido” di Antonella Radogna (Fondazione Mario Luzi Editore, Roma 2013, pp. 78, Euro 14), letto da Marco Onofrio

MARIO LUZI: Roma, materna e umana “città del mondo” (1999)

Di tutte le varie facies della romanità la meno congeniale allo stato della mente contemporanea – per quel tanto che essa è riconoscibile – è quella della forza vittoriosa e dell’assoggettamento di popoli che pure aveva esaltato generazioni e generazioni di cultori e di ammiratori della potenza. Nondimeno, dobbiamo ammetterlo, si tratta dello strumento mediante… Read More MARIO LUZI: Roma, materna e umana “città del mondo” (1999)