Luigi D’Alessio: “È Anna Magnani”

Nel ’48 le labbra, le pupille, il caratteristico circolo delle sirene, ombroso sotto gli occhi, le dà quell’allure di feroce tenerezza, il viso intero una fierezza, l’uccello da selva, è al culmine della femminilità. Un apice, per lei orizzontale, di tale sensualità che Yousuf Karsh, maestro della fotografia psicologica, capace di riconoscere l’umanità del Soggetto,… Read More Luigi D’Alessio: “È Anna Magnani”

Luigi D’Alessio: Horowitz, Moreau e l’«istante del crocevia»

Il suono del campanello, in sincronia con l’apertura della porta, è per Monsieur Moreau la sindrome di Pavlov: si alzò con la mano tesa, Bien en arrière Monsieur Horowitz, Je suis toujours honoré par votre présence. E non mancava mai un, Monsieur Horowitz votre présence me rend heureux aujourd’hui. Bonjour Monsieur Moreau, seguito da altrettanta… Read More Luigi D’Alessio: Horowitz, Moreau e l’«istante del crocevia»

Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

Dal solco delle ascelle alla piega di un ginocchio ho elencato le corrispondenze sensuali, col nome delle parole ora occulte al lettore. Le stesse, spudorate, sublimi nell’orecchio della tua intimità. E questa lettera amoremio termina qui: mi manchi alla più vicina lontananza. Ho cercato quella tua fotografia al mare in cui l’ombra della sera ti… Read More Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – X

Volevo a ogni costo ricordarmi il suo corpo capelli dita vedevo con chiarezza il movimento della ciocca sulla fronte la grana della pelle formare le cosce l’interno della bocca correva ben poco tra ricostruzione e allucinazione memoria e follia, bocconi mi sono masturbata fino a godere che fosse il suo godimento. Leggevo questo. Alla fine… Read More Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – X

Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – VII

Non ti avrei scritto ma stanotte, mentre ascoltavo Chopin in italiano m’è venuto in mente un verso di Rimbaud. Che chissà per quale assonanza interiore ha illuminato una poesia di Emily Dikinson. In questa poesia che odora di tè − secondo Hauge tutte le sue poesie odorano di tè avendole scritte sulle bustine ritrovate poi… Read More Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – VII

Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – VI

Non lo diresti, eppure eccomi. Sono arrivato con l’ultima sigaretta in quest’albergo dal singolare nome della quattordicesima lettera dell’alfabeto. Perché ci sia venuto non lo so. Piuttosto un turista nella sua stessa città in visita di sé come in un’altra città. Nonostante non lo abbia calcolato dalla camera chiesta all’ultimo piano, intuisco il tetto di… Read More Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – VI