il 7 – Marco Settembre: “Il condominio di Ballard. Rigurgiti dell’inconscio nel grattacielo residenziale” – I

Quando qualche giovane, distaccato e “alternativo” dandy del terzo millennio proclama spavaldamente che “lo stile è tutto!”, il più delle volte si esprime in chiave di self-marketing e intende soprattutto promuovere la propria immagine squisitamente visiva con, magari, cappottoni steampunk dal bavero rialzato, bizzarri anelli alle dita stile boss moscovita e ai piedi moonboots con… Read More il 7 – Marco Settembre: “Il condominio di Ballard. Rigurgiti dell’inconscio nel grattacielo residenziale” – I

Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – X

Volevo a ogni costo ricordarmi il suo corpo capelli dita vedevo con chiarezza il movimento della ciocca sulla fronte la grana della pelle formare le cosce l’interno della bocca correva ben poco tra ricostruzione e allucinazione memoria e follia, bocconi mi sono masturbata fino a godere che fosse il suo godimento. Leggevo questo. Alla fine… Read More Luigi D’Alessio: Lettere a Euridice – X

Valerio Mattei e “La Trasformazione”: la musica per aiutare ad aiutarsi

Jeeg Robot d’Acciaio! Quale bambino a cavallo tra gli anni 70…80…90… non ha unito almeno una volta i pugni per provare a trasformarsi in Jeeg, il robot d’acciaio? Io ci provavo sempre! Ma ogni volta dovevo constatare che il mondo materiale e la mia fantasia erano alquanto distanti. Pensavo! Infatti la storia di Jeeg, come… Read More Valerio Mattei e “La Trasformazione”: la musica per aiutare ad aiutarsi

DANTE MAFFÌA: “Inchiodato a una parvenza”

INCHIODATO A UNA PARVENZA Inchiodato a una parvenza, chiuso nel vorticoso rutilare delle mille disfatte dei poeti in questo immenso misfatto della decadenza, annoto che la luna fa la siesta, che il mare fuma sterco e le cicale, in questa notte d’inverno gelido, tra l’altro!, cantano inni al disfacimento, le piccole troie fannullone. Un sogno?… Read More DANTE MAFFÌA: “Inchiodato a una parvenza”

Il primo bacio

raccontato da venti scrittori a cura di Marco Onofrio «Dei baci dati, mancati e perduti, da loro e dagli altri, gli scrittori fanno quintessenza di poesia. Ho voluto dunque raccogliere 20 voci italiane del Novecento per delineare – in simbiosi con la tenerezza carnale dei disegni di Giorgio Petraglia – i tratti di una piccola… Read More Il primo bacio

Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”

I FIGLI CHE AVREI POTUTO I figli che avrei potuto suonano il campanello ogni sera sembrerebbero vecchi con gli ossari sottobraccio li riconosco nella ninnananna fioca pastori al presepe inesistente quegli alberi che urtano le pietre a volte, spalle maltrattate dal freddo. Forse la tentazione mi sfebbra e vacilla: stasera aprirò la porta per lasciare… Read More Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”