“L’Italia di Dante – Viaggio nel paese della Commedia”, di Giulio Ferroni, letto da Dante Maffìa

Non si dovrebbe fare, citare se stesso, ma io lo faccio, tanto c’è sempre qualcuno che recrimina o non è d’accordo sulle azioni e sulle idee degli altri. Io lo faccio con buona ragione, e chi vuol parlare parli. Ho pubblicato molti libri ispirandomi ai luoghi (un’antologia poetica su Lucca, una sull’Alto Jonio, “Poesie alla… Read More “L’Italia di Dante – Viaggio nel paese della Commedia”, di Giulio Ferroni, letto da Dante Maffìa

Maria Teresa Armentano: commento a “Coronavirus”, di Dante Maffìa

In questo tempo assurdo e sconcertante in cui fingiamo di vivere, un grande poeta, Dante Maffia, sceglie di rendere protagonista dei suoi versi il virus chiamato corona: un nome che evoca nobiltà e sacralità. Nel nostro immaginario la parola non potrà mai più avere lo stesso significato di un tempo, infangata e abbruttita dal recente… Read More Maria Teresa Armentano: commento a “Coronavirus”, di Dante Maffìa

DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Nessun poeta mai mi ha intimorito e reso quasi impotente alla scrittura se non Dante. E mi ha molto consolato apprendere, in tempi recenti, che lo stesso effetto ha prodotto su Osip Mandel’stam che, una volta liberatosi dal timore riverenziale, anzi dallo stordimento, è entrato nella Commedia con una profondità che nessun dantista mai ha… Read More DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

L’ARCOBALENO DIRÀ PAROLE NUOVE Va’ via, brutto mostro, vattene via, allontanati, adesso basta; approfitti della tua invisibilità e colpisci come un toro bendato, come un vento rapace di scirocco. Non so quale sia il tuo fine, quale il tuo compito e quanto tempo ti è stato concesso per portare morte e ferire ancora e spargere… Read More Dante Maffìa: “L’arcobaleno dirà parole nuove”

“Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

Un immenso giardino si apre sul fianco della Montagna della Balena. Nome che crea subito suggestioni fantastiche. Ve la figurate una balena che possiede una montagna? Il giardino si chiama Bell Gardia e nel suo centro è installato un telefono dentro una cabina. Non è un telefono collegato, è una metafora della speranza che troneggia… Read More “Quel che affidiamo al vento”, di Laura Imai Messina, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

Quando io andavo a scuola i professori obbligavano a imparare a memoria le poesie che venivano studiate. Un’abitudine, un vezzo, il credere che servisse ad allenare la memoria. Per me era facile, non facevo nessuno sforzo, era stato così per Omero ed Esiodo, per Orazio, Lucrezio e Claudiano, per Dante, Petrarca, Pulci, Boiardo, Marino, D’Artale… Read More Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

“Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa

  Angelo Martinelli ci introduce al suo romanzo (Chiudi gli occhi che mi vedi meglio, Roma, Bastogilibri, 2019, pp. 101, Euro 12) con una citazione di François de La Rochefoucauld, “L’amore è uno solo, anche se ne circolano migliaia di copie” ed è stato quasi naturale, per me, proseguire la lettura preparata da questa illuminazione… Read More “Chiudi gli occhi che mi vedi meglio”, di Angelo Martinelli, letto da Dante Maffìa

“Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa

I narratori veri hanno il dono di parlare della quotidianità, del cibo, d’una passeggiata, d’un incontro al bar tra amici, riuscendo a fotografare atteggiamenti sociali – oltre che umani – che la dicono lunga sui comportamenti e sulle idee dei protagonisti. È il caso di Carlo Cassola in “Vita d’artista” (Rizzoli, 1979), un romanzo che… Read More “Vita d’artista”, di Carlo Cassola, letto da Dante Maffìa