Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

Quando io andavo a scuola i professori obbligavano a imparare a memoria le poesie che venivano studiate. Un’abitudine, un vezzo, il credere che servisse ad allenare la memoria. Per me era facile, non facevo nessuno sforzo, era stato così per Omero ed Esiodo, per Orazio, Lucrezio e Claudiano, per Dante, Petrarca, Pulci, Boiardo, Marino, D’Artale… Read More Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

La forza del linguaggio: “Energie”, di Marco Onofrio, letto da Maria Serena Felici

È sempre un piacere e un onore scrivere sull’opera letteraria di Marco Onofrio, tra i sempre più rari rappresentanti di una letteratura di prestigio. Il volume Energie (2016), oggetto del presente articolo, si presenta come una raccolta di racconti, pensieri, frammenti, che hanno dato vita ad altri suoi titoli, alcuni già pubblicati, altri che, immagino… Read More La forza del linguaggio: “Energie”, di Marco Onofrio, letto da Maria Serena Felici

GIORGIO BÀRBERI SQUAROTTI: lettura critica de “La nonna”, dai “Canti di Castelvecchio” di Giovanni Pascoli

LA NONNA Tra tutti quei riccioli al vento, tra tutti quei biondi corimbi, sembrava, quel capo d’argento, dicesse col tremito, bimbi, sì . . . piccoli, sì . . . E i bimbi cercavano in festa, talora, con grido giulivo, le tremule mani e la testa che avevano solo di vivo quel povero sì. Sì,… Read More GIORGIO BÀRBERI SQUAROTTI: lettura critica de “La nonna”, dai “Canti di Castelvecchio” di Giovanni Pascoli

GIACOMO LEOPARDI (Arnault): “Imitazione”

IMITAZIONE Lungi dal proprio ramo, povera foglia frale, dove vai tu? – Dal faggio là dov’io nacqui, mi divise il vento. Esso, tornando, a volo dal bosco alla campagna, dalla valle mi porta alla montagna. Seco perpetuamente vo pellegrina, e tutto l’altro ignoro. Vo dove ogni altra cosa, dove naturalmente va la foglia di rosa,… Read More GIACOMO LEOPARDI (Arnault): “Imitazione”

Giacomo Leopardi sulle rivalità del mondo letterario

24 novembre 1821 – Le donne, i grandi, e il pubblico (letterario, civile, politico etc.) si guadagnano, si maneggiano, si persuadono, si predominano, si vincono etc. colle stesse arti, mezzi, furfanterie, soverchierie etc. Le rivalità letterarie p. e. si esercitano nello stesso modo delle galanterie. Nella repubblica letteraria etc. come presso le donne, e come… Read More Giacomo Leopardi sulle rivalità del mondo letterario

“Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

Ci sono due questioni, in letteratura, che mi hanno sempre angustiato e spesso mortificato: quella che stabilisce chi sono i Maggiori e chi sono i Minori, e quella delle metodologie critiche. Ho avuto modo di approfondire e studiare con serietà gli scritti di Tommaso Campanella e quando mi sono trovato a leggere dei testi che… Read More “Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

“Vorrei che quel domani fosse oggi”, di Giuseppe Tacconelli, letto da Marco Onofrio

La poetica che mi sembra di poter intuire dal complesso degli elementi estetici incarnati in questo libro di Giuseppe Tacconelli (Vorrei che quel domani fosse oggi. Riflessi d’amore e vita, Roma, Enoteca Letteraria, 2017) si attaglia ad una definizione di poesia come slancio di trascendenza; uno slancio non astrattivo e incorporeo, ma concreto di esperienza… Read More “Vorrei che quel domani fosse oggi”, di Giuseppe Tacconelli, letto da Marco Onofrio

“Le campane di Roma”, di Orietta De Filippis – II

I romani riconoscono il suono delle loro campane perché ognuna di esse possiede una propria intonazione caratteristica, un proprio particolare rintocco. Primo fra tutti il “campanone”, la cui voce è austera e inconfondibile. E quando le sei campane di S. Pietro suonano tutte assieme, “è la voce stessa unanime della chiesa che parla”. Il “plenum”,… Read More “Le campane di Roma”, di Orietta De Filippis – II

“L’essere e l’ombra”, di Guido Zavanone, letto da Dante Maffìa

Guido Zavanone è uno dei maggiori poeti italiani. Lo dico con piena convinzione e non per amicizia, perché non ho mai incontrato il poeta, ma semplicemente perché ho letto i suoi libri, sempre ricchi di sfumature, sempre densi di problematiche che però fanno capolino delicatamente, senza mai intasare la limpidezza lirica del dettato, senza mai… Read More “L’essere e l’ombra”, di Guido Zavanone, letto da Dante Maffìa

“Lungo la strada”, di Luciano Luisi, letto da Marco Onofrio

La bellezza di questo libro (Lungo la strada, Lecce, Manni Editore, 2018, pp. 144, Euro 18) nasce, oltre che dalla limpidezza sorgiva dei versi, anche dalla felice dialettica tra poetica dell’incanto (quel che Pasolini ne La divina Mimesis definisce “pausa dopo una parola che può essere senza fine interrogata e pensata in silenzio”) e distensione narrativa:… Read More “Lungo la strada”, di Luciano Luisi, letto da Marco Onofrio