ALDO PALAZZESCHI: “Mar grigio” (1909)

mare grigio

Io guardo estasiato quel mare,
immobile mare uguale.
Non onda, non soffio che l’acqua
ne increspi, non aura vi spira.
Di sopra lo cuopre un ciel grigio
bassissimo, intenso, perenne.
Io guardo estasiato tal mare.
Non nave, non vela, non ala,
soltanto egli sembra un’immensa
lamiera d’argento brunastro.
Su desso si mostra coperto ogni astro.
Il sole si mette una benda di lutto,
la luna un vel grigio,
le innumeri stelle lo guardano
tenendo un pochino
socchiuso il lor occhio vivace.
Io guardo estasiato tal mare!
Ma quale fu l’acqua ad empirlo?
Dai monti sgorgò? Dalla terra?
Dal cielo essa cadde?
O cadde piuttosto
dagli occhi del mondo?
Mar grigio siccome una lastra
d’argento brunastro,
immobile e solo, uguale,
ti guardo estasiato!
Ma c’è questo mare ma c’è?
Sicuro che c’è!
Io solo lo vedo, io solo
mi posso indugiare a guardarlo,
tessuta ò la vela io stesso:
la prima a solcarlo.

Aldo Palazzeschi

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.