Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

Dal solco delle ascelle alla piega di un ginocchio ho elencato le corrispondenze sensuali, col nome delle parole ora occulte al lettore. Le stesse, spudorate, sublimi nell’orecchio della tua intimità. E questa lettera amoremio termina qui: mi manchi alla più vicina lontananza. Ho cercato quella tua fotografia al mare in cui l’ombra della sera ti… Read More Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

“A parte i colori”, di Palmira De Angelis, letto da Marco Onofrio

Questo secondo libro di racconti di Palmira De Angelis, dieci anni dopo il felice esordio di Ultimo banco, è bello anzitutto perché ben scritto. E non è poco; in tempi di sciatteria letteraria istituzionalizzata, riporta in auge la scrittura come “composizione” equilibrata di elementi: contenuti, dettagli, simboli, sfumature, orchestrazione sinfonica dei periodi e “alchimia musicale”… Read More “A parte i colori”, di Palmira De Angelis, letto da Marco Onofrio

“Il pozzo e la luna”, di Valter Casagrande, letto da Marco Onofrio

  Nel suo Diario romano (1961) Vitaliano Brancati a un certo punto scrive: “Alcuni scrittori sono assillati dalla domanda: ‘Che cosa vale la mia opera? quanto pesa? Grande o piccola che sia, l’importante è che una mente dia la sua esatta tonalità. La domanda dunque deve essere: ‘Non ho alterato il mio tono, per vanità o… Read More “Il pozzo e la luna”, di Valter Casagrande, letto da Marco Onofrio

“Più lungo di un dolore”, di Luigi D’Alessio

PIÙ LUNGO DI UN DOLORE Poi ho pensato all’alleanza dell’uomo con le cose. La riconoscenza delle cose all’uomo quando conducono il tempo all’uomo. Come la saponetta diventata ostia sfugge al vecchio aggettivo. Come la visione di un osso sopravvissuto alla battigia delle seppie. Ti ricordi mi ricordo. Come la testa dell’albero al tramonto toccarti il… Read More “Più lungo di un dolore”, di Luigi D’Alessio

Camaldoli: presenza del sacro, alberi, un libro, di Emerico Giachery

«Uomo, tutto ti ama, tutto ti si fa intorno. Tutto ricorre a te per arrivare a Dio»: da secoli lontani così canta anche per noi, e per me in questi giorni camaldolesi, il mistico tedesco del Seicento Angelus Silesius. Dio mi sembra, in questi giorni, di sentirmelo accanto come una presenza quasi familiare, protettiva, che… Read More Camaldoli: presenza del sacro, alberi, un libro, di Emerico Giachery

Ricordi a ruota libera di Willy Pocino, tra night club, case chiuse e teatri “a sbafo” (dalle memorie autobiografiche “Cinquant’anni di vita romana”, di prossima pubblicazione con Edilazio)

Una sera del mese di settembre 1957, verso le otto, ero in attesa del filobus 75 alla fermata di via Nazionale, all’altezza del Palazzo delle Esposizioni, quando incontrai l’amico Michele Rosa, un bravo pittore di Sora che avevo casualmente conosciuto alcuni mesi prima in una galleria d’arte di via Margutta dove erano esposti i suoi… Read More Ricordi a ruota libera di Willy Pocino, tra night club, case chiuse e teatri “a sbafo” (dalle memorie autobiografiche “Cinquant’anni di vita romana”, di prossima pubblicazione con Edilazio)