MARIO SOLDATI: “Il sedimento di tanti anni…”

Il crudele destino di certi insetti che vivono un solo giorno, o anche soltanto poche ore, non manca mai di stupire e di rattristare. Tuttavia, se consideriamo con vera indifferenza il destino degli uomini, questo non ci sembrerà, in fondo, più felice. La giovinezza e la virilità passano nell’angosciosa e sempre vana ricerca di ciò… Read More MARIO SOLDATI: “Il sedimento di tanti anni…”

Franco Simongini: “Trovami la sabbia molle dove le mani”

* Trovami la sabbia molle dove le mani affondavo un tempo, trovami gli alberi striscianti sul muro, protesi nel cortile forestiero, trovami sassi, fontane e aiuole. Trovami i gridi lungamente spersi in questi prati d’odio e amore, trovami la vita tradita tra i cantoni, e tornerò dolcemente amico delle tue parole passeggere. Franco Simongini (da… Read More Franco Simongini: “Trovami la sabbia molle dove le mani”

Mark Simon: 2 poesie tradotte dall’albanese, a cura di Anila Dahriu

NON VENDERE LA VECCHIA CASA Non c’è più nessuno. Accovacciato dentro un vecchio palazzo in rovina, dove le piastrelle scricchiolano e si rompono ogni giorno, spesso come un gatto, si vede una macchia di nebbia o una briciola di sole che le attraversa. Mi sembra che la vecchia casa si sia arresa non è più… Read More Mark Simon: 2 poesie tradotte dall’albanese, a cura di Anila Dahriu

Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

Dal solco delle ascelle alla piega di un ginocchio ho elencato le corrispondenze sensuali, col nome delle parole ora occulte al lettore. Le stesse, spudorate, sublimi nell’orecchio della tua intimità. E questa lettera amoremio termina qui: mi manchi alla più vicina lontananza. Ho cercato quella tua fotografia al mare in cui l’ombra della sera ti… Read More Luigi D’Alessio: “Lettere a Euridice” – XI

“A parte i colori”, di Palmira De Angelis, letto da Marco Onofrio

Questo secondo libro di racconti di Palmira De Angelis, dieci anni dopo il felice esordio di Ultimo banco, è bello anzitutto perché ben scritto. E non è poco; in tempi di sciatteria letteraria istituzionalizzata, riporta in auge la scrittura come “composizione” equilibrata di elementi: contenuti, dettagli, simboli, sfumature, orchestrazione sinfonica dei periodi e “alchimia musicale”… Read More “A parte i colori”, di Palmira De Angelis, letto da Marco Onofrio

“Il pozzo e la luna”, di Valter Casagrande, letto da Marco Onofrio

  Nel suo Diario romano (1961) Vitaliano Brancati a un certo punto scrive: “Alcuni scrittori sono assillati dalla domanda: ‘Che cosa vale la mia opera? quanto pesa? Grande o piccola che sia, l’importante è che una mente dia la sua esatta tonalità. La domanda dunque deve essere: ‘Non ho alterato il mio tono, per vanità o… Read More “Il pozzo e la luna”, di Valter Casagrande, letto da Marco Onofrio

“Più lungo di un dolore”, di Luigi D’Alessio

PIÙ LUNGO DI UN DOLORE Poi ho pensato all’alleanza dell’uomo con le cose. La riconoscenza delle cose all’uomo quando conducono il tempo all’uomo. Come la saponetta diventata ostia sfugge al vecchio aggettivo. Come la visione di un osso sopravvissuto alla battigia delle seppie. Ti ricordi mi ricordo. Come la testa dell’albero al tramonto toccarti il… Read More “Più lungo di un dolore”, di Luigi D’Alessio

Camaldoli: presenza del sacro, alberi, un libro, di Emerico Giachery

«Uomo, tutto ti ama, tutto ti si fa intorno. Tutto ricorre a te per arrivare a Dio»: da secoli lontani così canta anche per noi, e per me in questi giorni camaldolesi, il mistico tedesco del Seicento Angelus Silesius. Dio mi sembra, in questi giorni, di sentirmelo accanto come una presenza quasi familiare, protettiva, che… Read More Camaldoli: presenza del sacro, alberi, un libro, di Emerico Giachery