“Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

Ci sono due questioni, in letteratura, che mi hanno sempre angustiato e spesso mortificato: quella che stabilisce chi sono i Maggiori e chi sono i Minori, e quella delle metodologie critiche. Ho avuto modo di approfondire e studiare con serietà gli scritti di Tommaso Campanella e quando mi sono trovato a leggere dei testi che… Read More “Due questioni forse letterarie”, di Dante Maffìa

“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Sono sempre stato convinto che la grande poesia e la grande arte non siano figlie di improvvisazioni e soltanto di inclinazione e di dono nei poeti e nei pittori, non parliamo nei musicisti. Poeti si nasce, grandi si diventa: con l’esercizio, con l’applicazione costante, addirittura con l’ossessione del lavoro, con studi “matti e disperati”, con… Read More “La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

Non ho mai capito l’ostinazione che alcuni sbandierano nel creare per forza un’equazione tra canzone e poesia. Sono due cose diversissime, due mondi che apparentemente sembrano sfiorarsi, ma che vanno per strade diverse ed hanno finalità diversissime. La canzone appartiene allo spettacolo, per sua natura intrattiene, è piacevole, spesso mette allegria e aggrega; la poesia è… Read More Canzone e Poesia: una disastrosa equazione, di Dante Maffìa

“Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

Ci sono scrittori che nessuno rileggerà mai. Anzi, che nessuno ha mai letto se non in dosi omeopatiche. La domanda è: come mai sono considerati grandi e vengono citati da tutti come maestri? Senza darlo a vedere, in modo confidenziale, ho fatto un’inchiesta personale tra critici letterari, narratori e poeti. Nessuno, dico nessuno, è andato al… Read More “Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

DACIA MARAINI: la scoperta infantile della poesia (da “Bagheria”, Rizzoli, 1993)

Andavo leggendo tutti i libri di poesia su cui riuscivo a mettere le mani. Ricordo una edizione di Baudelaire dalla copertina di tela azzurrina e la costola rotta che io riattaccavo, ogni volta che si rompeva, con la colla di farina. “J’ai longtemps habité sous des spacieux portiques” (…) Ricordo le traduzioni dei lirici greci… Read More DACIA MARAINI: la scoperta infantile della poesia (da “Bagheria”, Rizzoli, 1993)

SALVATORE QUASIMODO, 5 poesie da “Acque e terre” (1930)

VENTO A TINDARI Tindari, mite ti so fra larghi colli pensile sull’acque dell’isole dolci del dio, oggi m’assali e ti chini in cuore. Salgo vertici aerei precipizi, assorto al vento dei pini, e la brigata che lieve m’accompagna s’allontana nell’aria, onda di suoni e amore, e tu mi prendi da cui male mi trassi e… Read More SALVATORE QUASIMODO, 5 poesie da “Acque e terre” (1930)