IOSIF BRODSKIJ, 3 “Elegie romane”

Terza Le tegole dei colli che il mezzogiorno estivo infuoca. E sopra nuvole che paiono angeli per via dell’ombra fugace. Così il selciato libertino scopre lo slip azzurro dell’amica lunghegambe. Io, cantore di inezie, linee rotte, assurdità, nel grembo della città eterna mi nascondo dall’astro che ha imposto ai cesari la loro cecità (raggi che… Read More IOSIF BRODSKIJ, 3 “Elegie romane”

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