DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Nessun poeta mai mi ha intimorito e reso quasi impotente alla scrittura se non Dante. E mi ha molto consolato apprendere, in tempi recenti, che lo stesso effetto ha prodotto su Osip Mandel’stam che, una volta liberatosi dal timore riverenziale, anzi dallo stordimento, è entrato nella Commedia con una profondità che nessun dantista mai ha… Read More DANTE ALIGHIERI: il Canto XIII dell’Inferno, letto da Dante Maffìa

Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

Quando io andavo a scuola i professori obbligavano a imparare a memoria le poesie che venivano studiate. Un’abitudine, un vezzo, il credere che servisse ad allenare la memoria. Per me era facile, non facevo nessuno sforzo, era stato così per Omero ed Esiodo, per Orazio, Lucrezio e Claudiano, per Dante, Petrarca, Pulci, Boiardo, Marino, D’Artale… Read More Dante Maffìa: considerazioni su “L’infinito” di Giacomo Leopardi

“L’essere e l’ombra”, di Guido Zavanone, letto da Dante Maffìa

Guido Zavanone è uno dei maggiori poeti italiani. Lo dico con piena convinzione e non per amicizia, perché non ho mai incontrato il poeta, ma semplicemente perché ho letto i suoi libri, sempre ricchi di sfumature, sempre densi di problematiche che però fanno capolino delicatamente, senza mai intasare la limpidezza lirica del dettato, senza mai… Read More “L’essere e l’ombra”, di Guido Zavanone, letto da Dante Maffìa

“La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

Sono sempre stato convinto che la grande poesia e la grande arte non siano figlie di improvvisazioni e soltanto di inclinazione e di dono nei poeti e nei pittori, non parliamo nei musicisti. Poeti si nasce, grandi si diventa: con l’esercizio, con l’applicazione costante, addirittura con l’ossessione del lavoro, con studi “matti e disperati”, con… Read More “La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…”, di Cesare Viviani, letto da Dante Maffìa

“Gli autori internazionali e la loro influenza nella Letteratura italiana”, di Dante Maffìa

Argomento vasto e quasi impossibile da trattare in poche pagine, se non per bagliori e indicazioni generiche che potranno dare appena l’idea degli scambi che avvengono silenziosamente e a volte inconsapevolmente tra le letterature di tutto il mondo. Argomento vasto e delicato, anche perché bisognerebbe intanto distinguere le influenze sui poeti e quelle sui narratori e… Read More “Gli autori internazionali e la loro influenza nella Letteratura italiana”, di Dante Maffìa

Luigi D’Alessio: dialogo con Daidō Moriyama

Il dialogo è tra me, vestito Miyake, e lui in classica scala Yamamoro: bianco, grigio, nero. Tokyo, 23 aprile 2007. – Non mi interessa la nitidezza, non faccio fotografie da archivio di architettura. La realtà non è riprodotta in formato 1/100, altrimenti l’immaginazione è asse del fuoco e manopola del tempo. – Sei partito bene,… Read More Luigi D’Alessio: dialogo con Daidō Moriyama

“Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

Ci sono scrittori che nessuno rileggerà mai. Anzi, che nessuno ha mai letto se non in dosi omeopatiche. La domanda è: come mai sono considerati grandi e vengono citati da tutti come maestri? Senza darlo a vedere, in modo confidenziale, ho fatto un’inchiesta personale tra critici letterari, narratori e poeti. Nessuno, dico nessuno, è andato al… Read More “Gli scrittori che nessuno leggerà”, di Dante Maffìa

JORGE LUIS BORGES: l’ineffabile Visione dell’Aleph (1949)

Arrivo, ora, all’ineffabile centro del mio racconto; comincia, qui, la mia disperazione di scrittore. Ogni linguaggio è un alfabeto di simboli il cui uso presuppone un passato che gli interlocutori condividono; come trasmettere agli altri l’infinito Aleph, che la mia timorosa memoria a stento abbraccia? I mistici, in simili circostanze, sono prodighi di emblemi: per… Read More JORGE LUIS BORGES: l’ineffabile Visione dell’Aleph (1949)

“Il libro e l’anima” di Davide Puccini (LietoColle 2015), letto da Dante Maffìa

“Questo libro parla di un libro che contiene tutti i libri del mondo”, anche quelli futuri. Fatto sconvolgente, che soltanto una mente vicina alla sensibilità di Borges ha potuto concepire, anzi una mente e una sensibilità che hanno introiettato Goethe per poter scrivere un nuovo Faust in chiave esoterica, una storia affascinante capace di trasmettere… Read More “Il libro e l’anima” di Davide Puccini (LietoColle 2015), letto da Dante Maffìa

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il “Gattopardo” e la “sicilianità”, di Tiziana Flecchia

La “sicilianità”, l’orgoglio di classe che connotava una società decadente per la quale il superfluo era indispensabile, la realtà sociale di un paese che cercava di sfuggire al suo destino inesorabile di miseria, ma sempre sorretto da una forte religiosità e da un grande senso dell’onore. Sono questi alcuni dei motivi che mi hanno spinto… Read More Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il “Gattopardo” e la “sicilianità”, di Tiziana Flecchia