Enomis

Enomis è un’invenzione di S. Carunchio (dottore di ricerca), il quale ha trovato i testi di questo autore, per caso, in un suo angolo d’uno scantinato, nel corso del suo operare come bibliofilo. Così si è egli espresso riguardo, ed in particolare su questa raccolta: “Enomis mi sembra il nome adatto ad un animo che ha attualmente una trentina d’anni d’età. Da ciò che è possibile ricavare dai suoi scritti, egli sembrerebbe aver letto principalmente di poesia, in particolare di quella italiana e di quella francese più canonica; e di filosofia, anche in questo caso francese, e di una pendenza per quella giuridica. Non si può escludere che, in queste materie, abbia ottenuto qualche riconoscimento accademico ed anche editoriale; e che abbia partecipato a dei concorsi ricevendone dei premi. Dalle sue poesie, estremamente contemporanee, dense e variegate, con venature moderne e romantiche, si può evincere, inoltre, che potrebbe aver atteso prole ed essere un intellettuale viaggiatore e visionario, con tanti desideri da ancora esaudire ed altri già esauditi e praticati. Sembrerebbe, questa silloge (ne sto inventariando altre che sembrerebbero successive), una tra le sue prime prove nell’ordinare una parte delle sue diverse poesie sparse, in ogni caso sempre tra loro richiamantisi.”

08 giugno 010 copertina incarminandosi follemente margini a vivoPer EdiLet ha pubblicato: incarminandosi follemente – Raccolta di poesie (Collana Castalia)

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