GIANNI RODARI: “Divento piccolo”

È terribile diventare piccoli a questo modo, tra gli sguardi divertiti della famiglia. Per loro è uno scherzo, la cosa li mette di buon umore. Quando il tavolo mi sorpassa, si fanno carezzevoli, teneri, affettuosi. I nipotini corrono a preparare la cesta del gatto: evidentemente si propongono di farne la mia cuccia; mi sollevano da… Read More GIANNI RODARI: “Divento piccolo”

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Prima Edizione del Premio Letterario Nazionale “MOBY DICK-DANKO”: esiti del concorso

CATEGORIA A: POESIA FINALISTI Paolo Polvani, con “Mare Baiadera” Emanuela Lazzaro, con “L’alba degli uomini” Stefano Peressini, con “L’attimo” Stefano Peressini, con “Achab” Tullio Mariani, con “Achab” Adriano Viola, con “Moby Dick” Eleonora Mele, con “L’immensità della tristezza” Maria Grazia Previato, con “Muro” Marco Lamolinara, con “Moby Dick – Una vita” Adelmo Cavuti, con “Nemi”… Read More Prima Edizione del Premio Letterario Nazionale “MOBY DICK-DANKO”: esiti del concorso

“Ciò che sai amare”, di Antonella Radogna, letto da Dante Maffìa

Negli ultimi due o tre decenni la poesia scritta dalle donne è stata quella che ha innovato e ha saputo ancora tessere la profondità lirica e i semi di una realtà cesellata con alto senso civile. Si tratta di sette o otto poetesse, agguerrite anche culturalmente, che hanno saputo dare una svolta autentica al verso,… Read More “Ciò che sai amare”, di Antonella Radogna, letto da Dante Maffìa

ANDRÉ GIDE: “Tutto appartiene a chi ne sa godere”

Tutto appartiene a chi ne sa godere. Al centro della cascata si confondevano i borbottii del fiume e il continuo mormorio di una piccola sorgente imprigionata zampillante fuori dall’isola, di faccia alla postierla. Vi si andava a cogliere per il pasto un’acqua che sembrava gelata e, d’estate, copriva di sudore le bottiglie. Un popolo di… Read More ANDRÉ GIDE: “Tutto appartiene a chi ne sa godere”

“Febea, giornalista romana e musa degli artisti”, di Cinzia Dal Maso

“Insieme, tornarono verso il ponte. Il corso dell’Aniene ora andavasi accendendo ai fuochi dell’occaso. Una linea scintillante attraversava l’arco; e in lontananza le acque prendevano un color bruno ma più lucido, come se sopra vi galleggiassero chiazza d’olio o di bitume. La campagna accidentata, simile ad una immensità di rovine, aveva una general tinta violetta.… Read More “Febea, giornalista romana e musa degli artisti”, di Cinzia Dal Maso