Antonella Rizzo: “La cura della solitudine”

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LA CURA DELLA SOLITUDINE

No, non avrei mai pensato
di abbandonare il giorno
a ciò che avrebbe riservato la notte
sognare come l’uomo della pietra
il domani senza i morti sulla pira
che la solitudine fosse la cura
per stanare il nemico che respira
approfittando del corpo stanco
di una sequoia, o di un giovane fuscello.

Antonella Rizzo

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