Mariarita Pocino: “Breve storia della Chiesa di Santa Maria Maggiore”

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È una delle quattro basiliche maggiori di Roma e la più grandiosa e importante dedicata alla Vergine (da cui tale denominazione). Fu fondata da Sisto III (432-440) per celebrare le conclusioni del Concilio di Efeso (431) che aveva proclamato il dogma della divina maternità. Nella chiesa attraverso i secoli furono eseguiti molti lavori di ampliamento e di ristrutturazione, fino alla metà circa del XVIII secolo, quando, in previsione del giubileo del 1750, venne restaurato l’intero edificio e costruita la nuova facciata secondo un progetto di Ferdinando Fuga, al quale si deve l’attuale aspetto. La facciata a due ordini, preceduta da una breve gradinata, presenta, in basso, il portico con cinque aperture, e in alto la loggia a tre arcate dove sono i famosi mosaici, ampiamente restaurati, eseguiti verso la fine del XIII secolo e firmati da Filippo Rusuti. Il campanile romanico, il più alto (m. 75) di Roma, fu fatto costruire da papa Gregorio XI (1370-1378), e, in seguito, fu rialzato e completato.

L’interno, lungo 85 m., presenta la pianta basilicale a tre navate divise da 40 colonne. Il pavimento conserva in parte quello originario cosmatesco della metà del XII secolo. Il soffitto ligneo della navata centrale, a cassettoni dorati, risale all’epoca di Alessandro VI, Borgia (1492-1503). Il ciclo di affreschi dell’ordine superiore della navata risale al XVI secolo. La calotta dell’abside è decorata con un grande mosaico eseguito nel 1295 da Jacopo Torriti, raffigurante il Trionfo di Maria. Di notevole interesse è il baldacchino dell’altare maggiore, opera di Ferdinando Fuga, ispirato al baldacchino berniniano di S. Pietro.

Dalla navata destra si entra nella Cappella del Battistero realizzata nel 1605. Il grande altorilievo sull’altare, eseguito tra il 1608 e il 1610 e raffigurante l’Assunzione della Vergine, è opera di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo. Dalla stessa navata si accede alla Cappella Sistina e attraverso una piccola scala si scende all’Oratorio del Presepio. Nella navata sinistra, di fronte alla Cappella Sistina, si apre l’ingresso alla Cappella Paolina costruita nel 1611. Nei sotterranei sono sepolti membri della famiglia Borghese, tra cui la celebre Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone e moglie del principe Camillo Borghese. Nella stessa navata si trova, inoltre, la Cappella Sforza e la Cappella Cesi.

Mariarita Pocino

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