Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”

Antonio Megalizzi
Antonio Megalizzi

I FIGLI CHE AVREI POTUTO

I figli che avrei potuto
suonano il campanello ogni sera
sembrerebbero vecchi con gli ossari sottobraccio
li riconosco nella ninnananna fioca
pastori al presepe inesistente
quegli alberi che urtano le pietre
a volte, spalle maltrattate dal freddo.
Forse la tentazione mi sfebbra e vacilla:
stasera aprirò la porta per lasciare la stanchezza
e la colpa.

Rita Pacilio

(inedito dedicato ai giovani uccisi dal terrorismo)

Rita Pacilio (Benevento, 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing, lettura/valutazione testi poetici e brevi saggi, dirige per La Vita Felice la sezione ‘Opera prima’. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. Ha ideato e coordina il Festival della Poesia nella Cortesia di San Giorgio del Sannio. Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) risultato vincitore di numerosi Premi, tra cui Laurentum 2013, è stato tradotto in francese Les imparfaits sont des gens bizarres, (L’Harmattan, 2016, traduction en français par Giovanni Dotoli et Françoise Lenoir) e per Uet Tunisi la traduzione in lingua araba (a cura del Prof. Othman Ben Taleb), Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria, 2011). La principessa con i baffi (Scuderi Edizioni, 2015) è la sua fiaba per bambini; Cantami una filastrocca è un quaderno operativo per la Scuola dell’Infanzia (RPlibri, 2018) e La favola dell’Abete la sua storia per la magia del Natale. È stata tradotta in greco, in romeno, in francese, in arabo, in inglese, in spagnolo, in catalano, in napoletano. A marzo 2018 la pubblicazione dei racconti in prosa poetica: L’amore casomai (LVF).

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Un pensiero riguardo “Rita Pacilio: “I figli che avrei potuto”

  1. Bellissimo e commovente contributo di Rita Pacilio al dramma, alla follia che causa terrore e uccide innocenti! Quest’umanità così devastata, così ingiusta e squilibrata, ha bisogno di amore, di comprensione e di rispetto: la poesia è un grande tramite, per focalizzare i problemi, per raccontare la verità. E quella di Rita è sicuramente molto efficace, travolge subito i cuori!
    Giuseppe Vetromile

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