Scatola di nebbia

di Stere Bucovala

La poesia di Stere Bucovală presuppone una condizione di “esilio” «dalla fine della parola», che rende il poeta «screpolato di rimpianto» e perennemente sospeso tra il “non più” (o, peggio, il “mai più”) e il “non ancora”. Egli scrive al di qua della «Grande Guancia / della Separazione», dopo la frattura che ha disgregato la pienezza del mondo, su un piano escatologico, storico, filosofico, esistenziale. Le composizioni poetiche, secondo tale prospettiva, si fanno lèggere come tessere di un mosaico appena riemerso dagli scavi, che – nello svelare solo parzialmente e frammentariamente le sue figure – lascia immaginare il frastuono del crollo che un giorno remoto lo coprì di frantumi, nascondendolo alla vista e alla comprensione.

(dall’Introduzione di Marco Onofrio)

 

Dati: 2018, pp. 64, brossura
Prezzo: 12 euro

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