GABRIELE D’ANNUNZIO, tre strofe da “Maia” (1903)

 

claudia-rogge-everafter-inferno-i
Claudia Rogge – “Ever after – Inferno I”

E tutte le membra, come
la mano, erano carche
di patimento mortale
e s’accasciavano al suolo
con ossature di piombo;
o, risvegliate dal rombo
della morte improvviso,
balzavano nel terrore
protese verso lo scampo,
erette contra il periglio,
contratte sotto la minaccia;
e i muscoli nelle braccia
le vertebre nelle schiene
le costole nel torace
le arterie nel collo
i tendini alle calcagna
erano come le bestemmie
le implorazioni e le grida
opposte ai fati avversi,
erano come le bocche urlanti,
gli irti crini, gli occhi riversi.

E, come su mare notturno
s’ode talor clamore
di naufragio lontano,
venìa dallo spazio incurvo
da quel gorgo soprano
la voce di tanto dolore
confusamente, e fioca e forte.
E talor si facea
di repente un silenzio
più crudo che tutte le grida;
ma durava nel vano,
come il bronzo che vibra,
il rombo eternal della morte.
E alcuna delle creature
accosciate nell’ombra,
sotto l’invisibile mola
ond’era premuta
continuamente, con voce
rimasta per secoli muta
disse l’antica parola:
“Perché siamo nati?”

E io sussultai di paura
sul pavimento che freddo
era come pietra di tomba,
sentendomi l’ossa corrose.
Con pallidi occhi, vacillanti
nell’orbite fatte più larghe,
cercai per la volta profonda
gli eroi fra le genti dogliose.
Dominavano la sventura
e la colpa, chiaro sonanti
come squilli di tromba,
le Volontà meravigliose.
“Perché siamo nati?” dicea
la creatura del fango
con la bocca sua piena d’ombra
come la fauce del bove
è piena di strame.
“Simile al bove che rumina,
simile al capro che copula
è l’uomo, con la lussuria
la strage il servaggio e la fame”.

Gabriele d’Annunzio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.