La montagna interiore

SOPRAVVIVERE ALLA MORTE DI UN FIGLIO

di Massimo Pacetti

A cura di Marco Onofrio

27 luglio 1997, ore 19: una foto impressionante. La scatta un giovane alpinista, Matteo Pacetti, sospeso a migliaia di metri sulle pareti del Monte Bianco. La scatta alla morte che sta per recidere la sua giovane vita, sotto forma di valanga. La valanga maledetta che di lì a pochi attimi travolgerà lui e i suoi compagni di cordata. Tonnellate di neve e roccia, e un volo a spalle indietro nell’abisso. La terribile visione resta impressa dentro la macchinetta fotografica, poi recuperata dai soccorritori a fondovalle, poco più in là dei corpi maciullati. È da questa foto che parte Massimo, papà di Matteo, per scalare la montagna interiore del Dolore, il più grande mai concepibile: quello per la perdita di un figlio. Brani di prosa, riflessioni, poesie, distillano questo dolore immedicabile per estrarne la segreta potenza spirituale e orchestrare una sinfonia “monodica” che in realtà è uno struggente dialogo con il vuoto e l’invisibile. Nulla potrà restituire la presenza del figlio; ma la scrittura articola la possibilità simbolica di mantenerlo in vita, di essere il suo corpo. Per questo è un libro necessario, a vari livelli, forte come un pugno allo stomaco e tenero come l’abbraccio di un padre.

Marco Onofrio

Dati: 2017, pp. 176, brossura, ill. a colori
Prezzo: 15 euro

Acquista in contrassegno o con bonifico, attraverso l’apposito form.

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