Giulio Cavanna. Evoluzione nel tempo. Temi e forme.

a cura di Stefania Severi

evoluzionineltempo_big«Giulio Cavanna da anni ci ha abituato a confrontarci con la sua opera pensosa. Fin dai dipinti figurativi, caratterizzati da interni spazialmente definiti in cui perdersi alla ricerca di un significante che non poteva che essere interiore, coincidendo il vuoto con la presenza del sé mentale, l’artista invitava il fruitore ad un colloquio serrato con l’opera. Tale invito è andato ulteriormente intensificandosi quando l’artista genovese ha iniziato ad utilizzare la tecnica del collage. È evidente infatti che l’osservatore, dopo aver considerato l’opera nel suo insieme, è stimolato ad individuare le varie componenti in un gioco di svelamento destrutturante che implica ulteriori riflessioni. Le ultime opere di Giulio Cavanna sono caratterizzate dall’inserimento di materiali vari, soprattutto scarti industriali, che, nell’economia dell’insieme caratterizzato da forte cromatismo, subiscono un completo processo di metamorfosi. Questi oggetti di scarto recuperano funzionalità e si aprono ad una vita nuova, quella che l’artista ha scelto per loro. Il messaggio ha pertanto profonde radici etiche. Spicca tra gli ultimi lavori il “Trittico dell’isola”, tre dipinti concepiti come ciclo unitario ma fruibili anche separatamente, in cui l’attenzione dell’artista è sul concetto di isola, come entità compiuta in se stessa, che si fa metafora di luogo d’approdo dove consistere sfuggendo a ciò che ci circonda e che tenta di soffocarci. Ecco pertanto che Cavanna ci induce nuovamente alla riflessione sul concetto di metamorfosi che qui assume connotati particolarissimi e che è il caso di analizzare singolarmente, partendo forse dall’opera più dinamica tra quelle del 2014/15 e che, non a caso, ha il titolo “Esplosione di gioia”. Anche il titolo implica un concetto di metamorfosi poiché l’idea di esplosione, di per sé negativa, coniugata con l’aggettivo positivo si fa oggettivazione di forza vitale. Qui l’esplosione gioiosa si riferisce al ruolo che l’arte continua, nonostante tutto, ad assolvere e che consiste nel creare quella bellezza che ci salverà»…

Stefania Severi

Giulio Cavanna è nato a Genova. Adolescente si è trasferito a l’Aquila dove ha conseguito gli studi tecnici. Particolarmente versato per la pittura, ha frequentato fin da giovanissimo veri studi di artisti. Trasferitosi a Roma, è stato seguito con assiduità dal critico Bertrando Bigi, che lo ha indirizzato verso l’autonomia espressiva. Dal 1976 partecipa a diverse mostre ed iniziative culturali. Diversi critici si sono interessati alla sua arte.

Dati: 2016, 92 pp., illustrato a colori, 22×22
Prezzo: 15 euro

Acquista in contrassegno o con bonifico, attraverso l’apposito form.

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