Contrappunto

di Mariella Berardi

contrappunto_bigI cinesi hanno inventato l’istantanea. Con qualche migliaio d’anni di ritardo, a cominciare per esempio da Holderlin, Mallarmé, Soupault, da noi Ungaretti, ci siamo accorti che il poeta può essere un creatore; susciti immagini e sentire al di là delle cose, dal nulla. “Neve dormire come pane nel tuo ventre, … fiori mai nati…” è un frammento pescato a caso tra i versi di Mariella Berardi, che risponde alla regola degli accostamenti senza narrativa, i fotogrammi che non si proiettano ma che si guardano ad uno ad uno contro una pagina bianca illuminata. È una confessione inconscia, quella di Mariella quando, nel ballo e senza ballo, il mondo le ronza intorno? “non posso afferrarlo – ho le mani di gesso”. Perfino la sabbia, “di uccelli, di alghe, di muri, di scogli, di sepolcri”, è caleidoscopica, un conservatore direbbe schizofrenica, in quanto gli oggetti si associano soggettivamente. Perfino nel sogno di suo figlio il naso le appare “come un rivolo”. Dopo tanta poesia scorsa nei secoli, abbiamo cominciato ad aver paura dei “denti di perla”, e perfino la calamita di Petrarca che strappa i chiodi dalle chiglie e fa affondare i vascelli non è più magica; in Mariella gli occhi sono “mare d’inverno”, la bocca “sapore di vento”, la sua fantasmagoria è paurosamente calma; è come la vita: passiamo in mezzo ai miracoli e non ce ne meravigliamo.

Ruggero Orlando

La condizione ideale da cui sgorga e a cui tende la poesia di Mariella Berardi è l’«estasi del mito» per cui la bellezza è «antica» anche quando nuova, e l’anima è «sospesa» in una specie di “incanto traslucido” che appunto, anziché obnubilarla, apre e acutizza i canali della percezione. La poesia si fa natura per accoglierla in tutta la sua dovizia; ma squaderna soprattutto antinatura, qual è in essenza, per portare la natura oltre la legge delle cose che cadono, muoiono, scompaiono, salvandole sul nastro del “contrappunto”.

(dalla Prefazione di Marco Onofrio)

Apprezzo i suoi versi. Li trovo risolti e onesti.

Elio Pecora

Dati: 2016, pp. 68, 12×19 brossura
Prezzo: 12 euro

Acquista in contrassegno o con bonifico, attraverso l’apposito form

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