Novità EdiLet: il catalogo d’arte di Giulio Cavanna, a cura di Stefania Severi

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Dopo “Il canto della Terra/Der Gesang der Erde” (in edizione bilingue, 2011), “La Fede. Poesie e Libri d’Artista” (2013), “Luciano Gregoretti. Unendo le arti” (2015), EdiLet pubblica il suo quarto catalogo d’arte: “GIULIO CAVANNA. Evoluzione nel tempo, temi e forme”, a cura di Stefania Severi, storico e critico d’arte. Riproduciamo qui un brano critico della curatrice, e tre opere pittoriche contenute nel catalogo.

«Giulio Cavanna da anni ci ha abituato a confrontarci con la sua opera pensosa. Fin dai dipinti figurativi, caratterizzati da interni spazialmente definiti in cui perdersi alla ricerca di un significante che non poteva che essere interiore, coincidendo il vuoto con la presenza del sé mentale, l’artista invitava il fruitore ad un colloquio serrato con l’opera. Tale invito è andato ulteriormente intensificandosi quando l’artista genovese ha iniziato ad utilizzare la tecnica del collage. È evidente infatti che l’osservatore, dopo aver considerato l’opera nel suo insieme, è stimolato ad individuare le varie componenti in un gioco di svelamento destrutturante che implica ulteriori riflessioni. Le ultime opere di Giulio Cavanna sono caratterizzate dall’inserimento di materiali vari, soprattutto scarti industriali, che, nell’economia dell’insieme caratterizzato da forte cromatismo, subiscono un completo processo di metamorfosi. Questi oggetti di scarto recuperano funzionalità e si aprono ad una vita nuova, quella che l’artista ha scelto per loro. Il messaggio ha pertanto profonde radici etiche. Spicca tra gli ultimi lavori il “Trittico dell’isola”, tre dipinti concepiti come ciclo unitario ma fruibili anche separatamente, in cui l’attenzione dell’artista è sul concetto di isola, come entità compiuta in se stessa, che si fa metafora di luogo d’approdo dove consistere sfuggendo a ciò che ci circonda e che tenta di soffocarci. Ecco pertanto che Cavanna ci induce nuovamente alla riflessione sul concetto di metamorfosi che qui assume connotati particolarissimi e che è il caso di analizzare singolarmente, partendo forse dall’opera più dinamica tra quelle del 2014/15 e che, non a caso, ha il titolo “Esplosione di gioia”. Anche il titolo implica un concetto di metamorfosi poiché l’idea di esplosione, di per sé negativa, coniugata con l’aggettivo positivo si fa oggettivazione di forza vitale. Qui l’esplosione gioiosa si riferisce al ruolo che l’arte continua, nonostante tutto, ad assolvere e che consiste nel creare quella bellezza che ci salverà»…

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Giulio Cavanna, “Il tramonto della cometa” (2014) – tecnica mista su tela, 80 x 100
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Giulio Cavanna, “Isola nel fiume” (2014) – tecnica mista su tela, 80 x 80
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Giulio Cavanna, “Esplosione di gioia” (2014) – tecnica mista su tela, 80 x 80

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