I poeti e la Luna: Borges, Montale, Zanzotto, Lorca, Marcoaldi

luna

JORGE LUIS BORGES, LA LUNA

C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio.

EUGENIO MONTALE, AL VIDEO

Luna che obtorto collo
guardo in fotografia
quale fortuna t’incolse
quando ti distaccasti
da una terra in ammollo.

Ma ora?

ANDREA ZANZOTTO, 13 SETTEMBRE 1959 (VARIANTE)

Luna puella pallidula,
luna flora eremitica,
luna unica selenita,
distonia vita traviata,
atonia vita evitata,
mataia, matta morula,
vampirisma, paralisi,
glabro latte, polarizzato zucchero,
peste innocente, patrona inclemente,
protovergine, alfa privativo,
degravitante sughero,
pomo e potenza della polvere,
phiala e coscienza delle tenebre,
geyser, fase, cariocinesi,
Luna neve nevissima novissima,
Luna glacies-glaciei
Luna medulla cordis mei,
Vertigine
per secanti e tangenti fugitiva

la mole della mia fatica
già da me sgombri
la mia sostanza sgombri
a me cresci a me vieni a te vengo.
… … … … … … … … … … …
… … … … … … … … … … …
(Luna puella pallidula)
… … … … … … … … … … …

FEDERICO GARCIA LORCA, LA LUNA E LA MORTE

La luna ha denti d’avorio,
e come spunta vecchia e triste!
I letti dei fiumi sono secchi,
i campi senza il verde
e gli alberi appassiti
senza nidi e senza foglie.
Donna Morte, tutta rughe,
se ne va tra i salici
con un corteo assurdo
di illusioni inverosimili.
Va vendendo colori
di cera e di tempesta
Come fata di una leggenda
cattiva e imbrogliona.

La luna ha acquistato
dipinti dalla Morte.
Ma com’è pazza la luna
in questa notte scura!

Intanto io dispongo
nel mio animo triste
una fiera senza musiche
con baracche d’ombra.

FRANCO MARCOALDI, La luna è piena e vuota

La luna è piena e vuota
è la mia vita. Ma se svuoto
la luna per riempire l’esistenza,
in un momento mi sento soffocare
di modo che mi rimetto subito a pregare:
‘sii tonda e piena e sazia, luna,
sii ciò che a me non consente la fortuna’.

2 pensieri riguardo “I poeti e la Luna: Borges, Montale, Zanzotto, Lorca, Marcoaldi

  1. D’accordo con Giorgina. Soprattutto Borges: semplice e profondo. Zanzotto pecca di “intellettualismo” a freddo. Marcoaldi è, evidentemente, il più vicino al sentire poetico contemporaneo. Il peggiore dei cinque, senza dubbio, Montale.

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