Cara domestica follia

di Lina Raus

Il giorno in cui siete nati,

avete cominciato a morire:

non perdete più neanche un istante.

01 Cara domestica follia COPQuesta Cara domestica follia che Lina Raus presenta come testimonianza del suo duplice impegno, letterario e professionale, merita un duplice apprezzamento critico nel valutarne il risultato, godibile a livello narrativo, ma anche socialmente utile per l’avanzamento della coscienza dei lettori. Trasformare un diario di terapia psicanalitica in un lungo racconto, che diventa quasi la “storia di un’anima”, significa colmare la distanza che divide il descrivere dal narrare. La protagonista di questa vicenda è una giovane donna che, afflitta da depressione bipolare, descrive all’analista, l’autrice del libro, i suoi stati di coscienza che alternano momenti di euforica speranza nella propria sorte futura e lunghi, confusi periodi di scoramento e disperazione fino ai ripetuti tentativi di suicidio, mai però consumato. L’analista deve quindi risalire alle origini di un quadro sintomatico che contiene il complesso d’inferiorità personale legato a una sindrome della perdita e all’incapacità di autostima. Prima di risalire alle cause del disturbo psichico traducendo le percezioni in probabili fatti causali, dovrà affrontare il rapporto tra analista e paziente.

(dalla Prefazione di Raffaello Utzeri)

Dati: 2012, pp. 108, brossura
Prezzo: 12 euro

Acquista in contrassegno o con bonifico, attraverso l’apposito form

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